Monumenti aperti 27/28 maggio 2017

Nel maggio 2017 Uta ha potuto partecipare alla manifestazione nazionale Monumenti Aperti. Con le sue XXI edizioni, Monumenti Aperti ha contribuito a far conoscere il patrimonio culturale della Sardegna non solo ai turisti, ma anche agli stessi sardi. Infatti, grazie a Monumenti Aperti vengono aperti ai visitatori anche quei monumenti che durante il corso dell’anno rimangono chiusi. Nel corso degli ultimi vent’anni, l’evento si è rivelato di estrema efficacia per la valorizzazione soprattutto dei piccoli centri sardi che per svariate ragioni non fanno parte dei normali circuiti turistici.

 

La partecipazione del comune di Uta alla manifestazione Monumenti Aperti è stata resa possibile grazie alla stretta collaborazione tra l’amministrazione comunale e un team di esperti che si sono occupati di scegliere gli 8 siti di maggiore interesse all’interno del territorio comunale, di studiarne le caratteristiche, la storia e di redigere il materiale informativo per ciascun monumento.

Infine, le diverse Associazioni del comune di Uta hanno contribuito ad arricchire il programma con mostre ed eventi speciali oltre che coordinando le visite guidati nei vari monumenti.

 

L’Associazione Culturale Onlus S’Intzidu è stata presente fin dai primi momenti nell’organizzazione dell’evento, occupandosi del lavoro di ricerca storica per l’area archeologica di Su Niu de Su Pilloni e dell’Edificio scolastico “G. Garibaldi”, e di coordinarne le visite guidate.

 

L’Edificio scolastico si è rivelato un sito di grande interesse per gli oltre 600 visitatori che hanno deciso di fermarsi qui. Dopo una breve introduzione sulla storia della fondazione del monumento, i ragazzi dell’I.C.S. di Uta hanno guidato i visitatori nella mostra “Noi scolari delle Garibaldi”. La mostra, curata dalla Consulta delle Donne di Uta, ripercorreva la storia degli studenti che per generazioni hanno occupato i banchi della scuola.

All’interno era inoltre possibile visitare la mostra sui reperti archeologici rinvenuti nel territorio di Uta provenienti dalla collezione privata del sig. Melis.

 

Al piano superiore, la studentessa del liceo artistico di Cagliari “Foiso Fois” Marta Deiass faceva da guida alla mostra sul Museo virtuale del territorio di Uta organizzata dall’Associazione Culturale Onlus S’Intzidu.

 

Certamente di estremo orgoglio si è rivelata l’apertura ai visitatori dell’area archeologica Su Niu de Su Pilloni, che fino ad oggi non era mai stata aperta al pubblico, fortemente voluta dalla Project Manager del Progetto S’Intzidu. L’area ha suscitato grande interesse nei visitatori che sono stati accompagnati dai ragazzi dell’Istituto Tecnico “E. Mattei” di Decimomannu e dalle ragazze del liceo artistico di Cagliari “Foiso Fois”. Indimenticabile la collaborazione con l’Associazione S’Intzidu da parte della dott.ssa Maria Cristina Ciccone che nella giornata di domenica ha rapito l’interesse dei visitatori raccontando la storia di questo incredibile Monumento preistorico.

 

 

All'interno della gallery i momenti più interessanti di questo evento.